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monographic room: MEZ [Mary-Anne Breeze]

"Mez fa per la code poetry ciò che jodi e Vuk Cosic hanno fatto per l’ASCII Art: la trasformazione di un grande concetto, eseguito però con ingenuità, in qualcosa di brillante, pavimentando il terreno per un’intera generazione di artisti digitali."
(Florian Cramer).

L’impatto dei suoi unici code/net.wurks [costruiti attraverso il suo pioneristico linguaggio net "mezangelle"] è stato paragonato al lavoro di Shakespeare, James Joice, Emily Dickinson e Larry Wall.

Mez ha esposto con grande frequenza a partire dagli inizi degli anni ’90 [ad esempio, Wollongong World Women Online 1995, CTHEORY's Digital Dirt, ISEA 1997 Chicago USA, ARS Electronica 1997, The Metropolitan Museum Tokyo Japan 1999, SIGGRAPH 1999 & 2000, _Under_Score_ presso The Brooklyn Academy of Music USA 2001, +playengines+ Melbourne Australia 2003, p0es1s Berlin Germany 2004, Dissention Convention presso Postmaster Gallery New York USA 2004, Arte Nuevo InteractivA Yucatan Mexico 2005 + in Radical Software a Torino, 2006.
Ha ricevuto premi tra i quali 2001 VIF Prize [Germany], the JavaMuseum Artist Of The Year 2001 [Germany], 2002 Newcastle New Media Poetry Prize [Australia] + 2006 Artifical A.Gender Online Exhibition Competition [Australia].
E’ stata finalista per 2001 Electronic Literature Organizations Fiction Award [USA], 2002 READ_ME Artistic Software Award [Russia] and the Ngara New Media Poetry Prize 2004 [Australia].

Website dell’Artista: http://hotkey.net.au/~netwurker/

Per ulteriori informazioni biografiche visita http://hotkey.net.au/~netwurker/resume2.htm

INTERVISTA CON LA GIURIA:
(ndt: alcuni tratti di "mezangelle" hanno inevitabilmente perso le priprie visive e grammaticali nel corso della traduzione. Il testo originale dell’intervista in "mezangelle" è riportato nella versione inglese di questa pagina.)

Tatiana Bazzichelli. In che modo, secondo te, la programmazione è connessa all’arte?

MEZ [Mary Anne-Breeze]. In modo sfaccettato [8-bit lacerato]….questi modi includono un imponente e sottostante utilizzo di simboli dell’architettura di programmazione [ossia la struttura di base di emulazione + uno strappo strategico alle convenzioni associato ad una costruzione attuale dei codici] all’interno di una prospettiva di soft.programmazione/ingegneria social-poetica.

Domenico Quaranta. Il "mezangelle" è un linguaggio statico o in evoluzione?
E se cambia, come cambia? Cosa lo influenza e di cosa si nutre?

MEZ. il mio stile di scrittura/costruzione testuale " mezangelle" [che ha come fondamento i dialoghi email e gli scambi di network] soggiace a tutto il mio lavoro di net-art, anche nelle sue versioni con maggiore concentrazione di immagini....
il linguaggio è assolutamente malleabile attraverso la fluttuazione delle componenti circostanti del network, che creano il fondamento del lavoro stesso e sono in costante evoluzione.
il modello ha avuto inizio da una serie di pezzi collaborativi, inviati via email ed eseguiti con m@ sulla mailing list 7-11 dal ’96 in poi.
al tempo lavoravo allo scambio dei titoli avatar [uno dei primi nomi avatar era "ms post modemism"], il che è un altro criterio di definizione del mio lavoro di net-art [" net.wurks"]. il mio particolare "spunto" fu di prendere vari tratti di testo informativo e "lacerarli" attraverso tecniche di associazione di parole libere e multiple e di rispondere loro – da qui il termine, mezangelle.
da allora questa tecnica si è sviluppata, e alla sua formulazione hanno contribuito i codici convenzionali del computer e le normali iconografie di chat ed email.
....il mio linguaggio è più un [cruciale] sottoprodotto della reazione alle fluttuazioni di dati che girano vorticosamente attraverso la nicchia della Rete in cui abito...
capi di informatica ricorrente, oppure avvenimenti che ineriscono ad entità circostanti……la selezione di incidenti ed elementi stilistici che danno forma al mezangelle varia a seconda di quali linguaggi di programmazione|formule di net.scripting|influenze creative sto manipolando|assorbendo in quel momento.
molte persone che si pongono innanzi a questi lavori non hanno indizi su di questo soggiacente formato|struttura, il che va più che bene se provo a rivolgermi agli "englishophiles" (chi è abituato esclusivamente a parlare la lingua inglese e nessun altro linguaggio, ndt), dato che in queste strutture la componente in inglese è decifrabile al fine di una regolare comprensione poetica.

TB. Essendo tu una donna, come l’uso della tecnologia ha influenzato la tua espressività?

MEZ. Una buona domanda…..dal momento che tendo a considerare me stessa come appartenente ad un genere non specifico [dal mometo che tendo a vedere la mia personalità meno tramite etichette e + basata su reazioni/reattività; ossia su come io sistematicamente reagisco ai segnali contestuali] suppongo di non considerare realmente il mio genere come influenza primaria/diretta…..ho combattuto per molti anni per essere considerata come una "netwurker" priva di caratteristiche geofisiche distintive. Mi colloco poi in alto nella scala dell’androginia riguardo a come presento me stessa on-line; ci sono, in ogni caso, svariati tratti prominenti nel mio lavoro che si manifestano come femministi.

DQ. Cos'è la rete per Mez? E cos'è Mez per la Rete?

MEZ. ...puoi portare ][mez][ fuori dal network, ma non puoi portare il "netwurk" fuori da mez :)....

TB. Cosa significa secondo te "hacking"?

MEZ. [la versione di mez di] "hacking"= una combinazione di ingegneria sociale + contraria…un metodo di rivisitare/riscrivere/riallacciare ciò che è atteso/formulato come [accettate/accettabili] traiettorie di struttura/paradigma/conoscenza.

DQ. Come dimostra _ID.xorcism_, il tuo lavoro resta esteticamente ancorato a un Web anni '90, vernacolare e un po' cyberpunk. Che senso ha riproporre questa estetica oggi, nell'epoca dei blog e delle "folkonomies"?

MEZ. .....avverto la presenza di deliziose sacche di potenzialità in molti elementi del nuovo tipo di "folkonomia" dell’impegno in network, soprattutto tramite quei gruppi/persone che sembrano desiderosi di far sbocciare nuovi tipi di formulazioni di net.wurk [penso al Social Software/Semantic Web] all’interno di qualcosa che possa eclissare le correnti funzioni [funzionamenti] del net/web [ossia un monopolio di modelli per il reperimento di informazioni mediante la ricerca che si muta in un modo più diretto o inclusivo di costruire l’informazione, soprattutto tramite elementi come l’etichettamento o un lastricato sociale che permetta un reale utilizzo del paradigma rizomatico].
utenti [flickr/rss/del.icio.us/wiki/blogs ecc] che si pongono l’obiettivo di espandere la comunicazione tramite l’impiego di interazioni guidate dai dati.
essi consentono un tipo di remix perimetrato sul server di frammentazioni organizzative prima statiche o autonome e che ora possono mescolarsi senza fatica nell’uso quotidiano e con gli utilizzatori di ogni giorno [pensa all’assorbimento delle informazioni tramite la collusione piuttosto che in via gerarchica].

TB. Pensi che ci siano diversi modi di fare programmazione (ed hacking) in relazione alla prospettiva di genere?

MEZ. sì; dovresti davvero indirizzarti al mio subconscio per giungere alla risposta reale che qui sospetto possa esserci :) seriamente, ci sono diversi modi di formulare l’hacking o l’ingegneria sociale o la costruzione del codice al di là di numeri o categorizzazioni. percepisco un pericolo latente in ogni marchiatura simbolica di progetti in rete mediante varie sottocategorie, dato che queste etichette potrebbero poi diventare tanto infuse/inserite entro l’ovvia struttura tematica che il lavoro stesso potrebbe divenire un punto di forza per programmi basati su questioni specifiche. preferisco di molto costruire i lavori se una prospettiva è palese nella stessa stratificazione; non mi espongo mai con una nozione prefissata di creazione e con un argomento rigido in mente.

TB. Credi che la programmazione sia un modo di sedurre?

MEZ. dipende dal senso che dai al termine “programmazione”….in un senso stretto, formalistico, probabilmente no. in un’accezione più libera/ampia, assolutamente. Il codice sorgente è mutato/rubato/ridefinito [corretto] oppure modellato/riscritto/manipolato [nel mio caso] in modo consistente per esistere tra stati concretamente delineabili/funzionali [pensa: codice offuscato]; compilato oltre + trasferito verso una vena poetica_programmativa/una fusione della realtà.

Links:

http://hotkey.net.au/~netwurker/
http://netwurker.livejournal.com/
http://laudanum.net/cgi-bin/media.cgi?action=display&id=953755917
http://laudanum.net/cgi-bin/media.cgi?action=display&id=993982495
http://www.electronicbookreview.com/thread/electropoetics/net.writing
http://www.hti.umich.edu/cgi/t/text/text-idx?c=postid;cc=postid;q1=Spring%202004;rgn=main;view=text;idno=pid9999.0004.107
http://www.oregonlitrev.org/v1n1/OLR-mez.htm
http://www.oregonlitrev.org/v1n1/OLR-lacook.htm
http://wrt.ucr.edu/wordpress/2005/11/21/web-statistics-poem-generator/#more-345
http://www.realtimearts.net/rt44/mez.html

 

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